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1 - Bergamo e suoi colli.

Sui colli di Bergamo si osserva la prevalenza di spazi verdi coltivati, che si trovano sia in ambienti pianeggianti che collinari e montuosi. Sin dall'antichità il complesso collinare di Bergamo fu particolarmente ospitale all'insediamento umano, soprattutto lungo i pendii poco marcati che si trovano a mezzogiorno e quindi le attività dell'uomo ne hanno fortemente modificato il paesaggio.

La città di Bergamo occupa la parte orientale di questi colli che nel medioevo erano, non casualmente, denominati “Mons Cividatis”.

Il punto più alto dei colli era denominato nel medioevo “Mons Milionus” e oggi corrisponde al monte Bastia, alto circa 509 metri sul livello del mare. Appena a oriente si trova il colle di San Vigilio che presenta un’altezza di circa 496 metri sul livello del mare, ed è per altezza la seconda vetta dei colli di Bergamo.

Come osservava già lo storico Angelo Mazzi, la città di Bergamo certamente fondata ai piedi del colle di S. Eufemia, su cui oggi sorge la rocca, presto si espanse verso ovest sino al colle di S. Giovanni, su cui oggi sorge il seminario. Di conseguenza la parte occidentale dell’abitato rimaneva però dominata dal sovrastante colle che oggi chiamiamo di S. Vigilio, dalla chiesa che vi sorge. Gran parte della storia del colle di S. Vigilio risulta fortemente condizionata da questa circostanza, che ne faceva in ogni periodo storico il punto privilegiato da cui partire per assalire la città

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